Australia – No alla tecnologia 5G delle cinesi Huawei e ZTE

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Huawei
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Non una decisione prettamente commerciale ma legata invece alla paura di affidare a multinazionali, legate a governi stranieri in questo caso la Cina, una importante parte della rete di telecomunicazioni sul territorio australiano. Questa la motivazione dietro il no da parte del governo australiano.

Il ministro per gli Affari Esteri australiano Marise Payne difende il ban della tecnologia cinese utilizzabile per la creazione dell’infrastruttura 5G chiamando in causa la sicurezza nazionale.

“un risultato estremamente deludente per i consumatori”

Huawei Australia tramite Twitter risponde sottolineando come la decisione sia a discapito dei consumatori.

Il ministro degli Esteri cinese ha commentato da Pechino, tramite il portavoce, affermando come l’Australia sta usando la sicurezza nazionale come vera e propria scusa per costruire delle barriere commerciali discriminatorio.

Il no australiano arriva poco dopo quello statunitense che ha preso vita con il Defence Authorization Act (DAA). In tale documento il governo USA ha stabilito come la agenzie americane non potranno più in nessun modo utilizzare hardware tecnologico cinese per infrastrutture e strumentazioni considerate critiche.

Fonte: The Guardian

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