Android – app alternative Open Source – Comunicazione

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Android App Open Source
Android App Open Source

Android è un sistema operativo in gran parte open source, ciò significa che è possibile visualizzare e controllare una grossa parte del codice sorgente. Di conseguenza viene considerato un sistema operativo piuttosto sicuro in quanto persone esperte da tutto il mondo revisionano tale codice.

La stessa cosa non si può dire delle app. Le applicazioni che quotidianamente scarichiamo dal Play Store spessissimo sono closed source, ovvero non è possibile vedere e controllare il codice sorgente, ne consegue che se lo sviluppatore vuole far agire l’app in modo malevolo non c’è modo di saperlo ed evitarlo. Mondo diverso per le app open source!

Esistono appositi store di applicazioni “aperte”, il principale è F-Droid ed è possibile scaricarlo dal sito ufficiale. In questo store potete trovare tantissime app per i più disparati usi, compresi videogames divertenti come Anuto TD, uno dei miei preferiti, ma prima di arrivare ai giochi vediamo in questa serie di articoli alcune delle migliori applicazioni Open Source divise per categorie, iniziando con la Comunicazione.

SMS

Signal
Signal

Signal – Applicazione di messaggistica con fallback su SMS, cosa significa? Possiamo usare l’app allo stesso modo di come si usano WhatsApp e Telegram, nel caso in cui non ci sia connettività ad internet automaticamente si useranno gli SMS (attenzione, nelle promozioni più nuove gli operatori tendono a non includere gli SMS, quindi occhio). La feature più interessante di Signal è che è davvero basata su un protocollo criptato end-to-end, ovvero i messaggi sono totalmente segreti e nessuno può leggerne il contenuto, a differenza di altre app in cui non è possibile sapere come vengono criptati e se c’è davvero da stare tranquilli.

 

QKSMS
QKSMS

QKSMS – Uno dei migliori client per SMS, interfaccia moderna e all’avanguardia, comodissima e semplice da usare, completamente open source e configurabile a piacimento. Supporta la Night Mode per stancare meno gli occhi, la ricerca tra i messaggi, le chat di gruppo, MMS, invio posticipato dei messaggi e la risposta direttamente dalla tendina delle notifiche. Non manca il s

upporto al blocco delle conversazioni tramite blacklist e anti spam. Di recente è stata aggiornata con il supporto a cellulari dual e multi SIM.

Conversations – Un client Jabber/XMPP che fornisce comunicazione sicura ed affidabile, supporto allo scambio di immagini, chat di gruppo e sicurezza con criptazione end-to-end. Richiede pochi permessi rispettando la privacy dell’utente, non ha bisogno di un account Google ed ha un’interfaccia molto carina ed intuitiva. La sicurezza è garantita tramite i protocolli OMEMO e OpenPGP.


Mail

K-9 Mail – Il miglior client mail open source per Android, supporta molteplici account, protocollo POP3, IMAP (quindi anche Gmail) e Push IMAP. Supporta criptazione tramite OpenPGP se abbinata all’uso di OpenKeychain. Le impostazioni possono essere facilmente esportate e reimportate così da non dover configurare tutto da capo ogni volta che cambiate smartphone o installate una custom ROM. L’interfaccia non è aggiornatissima, se non vi piace date un’occhiata all’app che segue!

K9 Material – fork di K-9 Mail, ne è la versione non ufficiale realizzata rispettando le linee guida material, rendendola più moderna e di facile utilizzo anche per chi non apprezza molto lo stile grafico dell’app originale.


Messaggistica Istantanea

Telegram
Telegram

Telegram – Ebbene si, la famosa app che sta rubando mercato a WhatsApp è open source. Client Telegram sono disponibili per qualsiasi piattaforma, compreso Windows Phone e Linux. Gli utenti possono scambiarsi foto, video, files, simpatici stickers e messaggi vocali. Offre un buon livello di sicurezza e di privacy, criptato end-to-end, supporta di default un tema scuro e l’interfaccia è, a detta di moltissime persone, più comoda e usabile di quella di WhatsApp.

Antox – Client Tox, protocollo nato q

ualche anno fa a seguito delle rivelazioni di Edward Snowden riguardo le attività di spionaggio dell’americana NSA. L’idea è di creare un sistema di messagistica istantanea che non usi server centralizzati. Il sistema è distribuito, peer-to-peer e completamente criptato, uno dei più sicuri. Attualmente poche persone utilizzano il protocollo Tox ma, grazie a progetti come questo, molti utenti sono sempre più consapevoli di quanto valga la propria privacy e sicurezza.

Wire – Open Source ma a pagamento, il codice è visibile e analizzabile da chiunque su GitHub ma l’apk, ovvero la versione installabile dell’applicazione, costa. Il prezzo è giustificato da cosa Wire offre agli utenti. Chat business, audio e videoconferenza fino a 4 persone simultaneamente, condivisione di documenti, tutto protetto end-to-end e con un’interfaccia molto ben sviluppata e attenta ai dettagli. Dal sito ufficiale è possibile registrarsi per provare la free trial di 30 giorni.


End-to-end?

E2EE
E2EE

Più volte nel corso di questo articolo ho parlato di end-to-end encryption, abbreviato E2EE, ma cos’è? Per farla breve e comprensibile anche ai meno tecnici, l’E2EE si riferisce a quei protocolli di comunicazione sviluppati in modo tale da assicurare che il messaggio venga criptato prima dell’invio e decriptato solo dal ricevente. In questo modo chiunque venga in posseso del messaggio si ritroverebbe soltanto con una serie di stringhe inutili e indecifrabili. Di conseguenza un’app di messaggistica che integri un protocollo di questo genere è senz’altro più sicura di una normale.

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