Recensione Samsung Galaxy A8, il quasi-flagship a un prezzo interessante

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Galaxy A8
Galaxy A8

Lo sappiamo tutti.  A parte i flagship che generalmente sono piazzati ad un prezzo adeguato per le specifiche, i medio e basso gamma di Samsung sono sempre i più costosi rispetto la concorrenza.

Dopo essere stato lanciato sul mercato a 549€, il Galaxy A8 finalmente arriva a costare un prezzo decisamente interessante.

Adesso si trova sui 300€ e le qualità da medio gamma con diversi spunti verso il flagship lo rendono un best buy.

In questa fascia troviamo anche il nuovo Pocophone F1 che vi abbiamo presentato qualche giorno fa. Nel caso dell’F1 le qualità da top di gamma le troviamo nelle prestazioni, con lo Snapdragon 845 e 6GB di RAM.

Nel Samsung Galaxy A8 abbiamo una fotocamera che pur non essendo doppia (sul retro) riesce ad ottenere magnifici scatti, qualità costruttiva ai massimi livelli e tutti gli accorgimenti del caso, tra cui anche USB Type-C ed entrata per le cuffie con jack da 3.5mm, cosa che sta man mano andando a sparire.

Le specifiche tecniche del Samsung Galaxy A8

Bluetooth 5.0, LTE categoria 11, Wifi AC a doppia banca, GPS e anche la Radio FM che generalmente è riservata solo ai top di gamma. Non mancano il chip NFC compatibile sia con Samsung Pay che con Google Pay e 4GB di veloce RAM.

Sotto il cofano troviamo il processore Exynos 7885 ad 8 core, generalmente raffrontato allo Snapdragon 660, quindi ottime prestazioni con un occhio di riguardo per il risparmio della batteria. Tra il 7885 e il display Super AMOLED, il Samsung A8 è uno dei campioni in quanto a durata della batteria, arriva tranquillamente a fine giornata con il 20 e quasi il 30% nonostante un utilizzo intenso (quasi 7 ore di SOT, ovvero di display acceso).

In confezione troviamo l’alimentatore da parete con uscita a 9V in grado di ricaricare la batteria del telefono in circa un’ora e mezza grazie alla tecnologia Adaptive Fast Charging. La GPU è una Mali G71 che riesce a far girare discretamente qualsiasi gioco, arranca un pochino, ma sono comunque giocabili, i videogame più estremi dal punto di vista grafico come gli ultimi Asphalt. PUBG gira in modo fluido, se ve lo stavate chiedendo.

Galaxy A8 posteriore
Galaxy A8 posteriore

L’altoparlante mono posto in alto a destra non è tra i più potenti ma riesce a farsi sentire bene, la posizione è ben studiata in modo tale che non viene mai coperto, neanche mentre teniamo il telefono in orizzontale guardando qualche video su YouTube o serie tv su Netflix.

Come già accennato, la fotocamera è degna di nota, il sensore posteriore ha apertura F/1.7 e risoluzione di 16 Mp con PDAF. Ottime foto anche senza avere la doppia cam. Sul fronte invece abbiamo due fotocamere, una con FOV standard, apertura 1.9 e risoluzione di 16 Mp e l’altra grandangolare da 8 Mp. In quanto a selfie è senza ombra di dubbio uno dei migliori smartphone, riesce a raggiungere la qualità dei flagship che costano oltre il doppio. Molto belle anche le foto con effetto bokeh che va tanto di moda, l’HDR funziona bene e non applica una oversaturation come capita in altri modelli.

Conclusioni

Se siamo disposti a sacrificare un pochino le prestazioni in cambio di un’ottima qualità dei materiali, del software Samsung che è tra i più completi (forse proprio IL più completo) e foto degne di nota, l’A8 è da tenere in stretta considerazione.

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