Assistenti vocali, sono sempre di più e sempre più intelligenti, dove stiamo andando?

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Google Assistant
Google Assistant

Assistenti vocali? Amazon ha Alexa, Google ha l’Assistant, Samsung ha Bixby e Apple ha Siri, i quattro assistenti vocali più diffusi ed avanzati.

Amazon punta ad invadere le case di tutto il mondo usando Alexa, aggiungendo sempre più funzioni utili e umanizzandolo. Google punta sull’integrazione con i device tecnologici come smartphone, tablet e le mille app dell’ecosistema Google e le tante app in grado di integrarsi con l’Assistant.

Bixby è invece incredibilmente utile sugli smartphone Samsung, in grado di eseguire comandi complessi ed emulare le azioni dell’utente andando anche a cambiare le impostazioni dello smartphone e interagire con le app. Infine abbiamo Siri, presente su tutti i dispositivi Apple, una sorta di mix di tutti gli altri assistenti vocali intelligenti.

Google, Amazon e compagnia hanno dichiarato che i vari smart assistant si attivano solo quando percepiscono le parole chiave, sullo stile di Ok Google, cercando in questo modo di salvaguardare la privacy degli utenti e di non “origliare” le discussioni quotidiane.

Quanti sono gli assistenti vocali?

Stando Canalys, un’agenzia di ricerca, entro fine anno saranno oltre 100 milioni gli assistenti vocali sparsi per tutto il mondo, in continua crescita. Stando alle analisi entro il 2021 ci saranno tanti voice assistant quante persone. Per capirci, ci sono voluti 30 anni prima che il numero di cellulari raggiungesse quello degli umani, per gli assistenti vocali basteranno pochissimi anni invece.

 

Google, Amazon, Apple e Samsung stanno spingendo i propri assistenti in tutti i modi possibili, integrandoli ovunque. Probabilmente, stando ai sospetti di alcune agenzie, i produttori degli assistenti vocali stanno vedendo le singole unità ad un prezzo minore del costo di produzione pur di spingere le vendite ed introdursi ovunque.

150 Domande

Amazon Echo
Amazon Echo

I ricercatori di Phys.org hanno posto le stesse 150 domande al Google Assistant, Apple Siri e Amazon Alexa.

Lo sviluppo di questi device è più impressionante di quanto potreste sospettare, le risposte corrette sono state dell’80% con Google Assistant (usando un Google Hoome), 78% con Amazon Alexa (usando un Amazon Echo) e infine solo il 55% usando Siri su un iPhone. Il cattivo risultato di Siri è dovuto al fatto che esso (o essa) è ottimizzato per essere utile principalmente in ambito smartphone e computer mentre gli altri due si sono spinti oltre e funzionano molto bene anche in ambito casalingo.

Tra le domande troviamo:

  • Leggere le mail di Gmail ad alta voce
  • Il ristorante messicano più vicino
  • Quando è stato proiettato il film degli Avengers nei cinema
  • Chi ha vinto il premio Oscar per la fotografia nel 1989
  • Info sul film Ritorno al Futuro

Un futuro con l’aiuto degli smart assistant, tra preoccupazioni per la privacy e nuove funzionalità utili in ambito home, come sarà?

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